Scarpette e smartphone. Melloblocco diventa Smart Climbing Festival

Poster
Il poster realizzato da Claudio Piscina.

Melloblocco, il più grande raduno di bouldering e arrampicata del mondo, che si tiene in Val Masino dal 5 all’8 maggio 2016, annuncia le novità Smart Climbing Festival e Vertical-Life Climbing App dopo che sono stati integrati i tre circuiti, con tre livelli di difficoltà Sassisti, Melàt e Gigiàt, in un contest aperto a tutti. La partecipazione avviene per mezzo della Vertical-Life Climbing app, che permette ai partecipanti, attraverso lo smartphone, di trovare i blocchi, controllare i topos, segnare le salite, seguire le prestazioni e caricare foto sul live-stream. Registrandosi al Melloblocco tutti i partecipanti hanno accesso alla Melloblocco Climbing Guide nell’applicazione Vertical-Life. Il succedersi delle realizzazioni viene mostrato in diretta online e su un maxi schermo nel villaggio del festival. Nella vallata sono inoltre disponibili degli hotspot con wi-fi per sincronizzare gli zlag.

Altra novità. Melloblocco 2016 organizza seminari e workshop gratuiti sui malanni dei climber, il cui scopo è la comprensione di queste patologie. In particolare è possibile contattare Kelios Bonetti, medico chirurgo, specialista in ortopedia e traumatologia, esperto in patologia arrampicatoria, branca che si discosta dalla medicina dello sport in quanto i carichi e la biomeccanica dell’arrampicata necessitano di approccio e tipologia di trattamento particolare.

vertical APPNotevole infine la serie di poster realizzati fin dalla prima edizione, nel 2004, con una classica inquadratura “sassista” di Andrea Gallo, che ritrae uno dei passaggi storici (il nipote di Goldrake) dell’area Remenno affrontato da Marzio Nardi. Seguono il bianco e nero pulito e muscolare del Malpe, con Simone Pedeferri allo Scivolo, l’attimo di concentrazione, l’occhio determinato di Giulia Giammarco e il “volo” di Rudy Colli immortalati da Claudio Piscina. Poi gli equilibri sorprendenti di Christian Brenna all’uscita di un blocco simbolo come “Unità di Produzione”, l’icona del bouldering Mauro Calibani e l’alieno Adam Ondra, ritratti da Giulio Malfer. La dedica a Chloé Graftiaux sulle rocce del Masino di Diego Neonati e la “visione” di Claudio Piscina precedono l’edizione numero dieci, dedicata alla copertina del volume fotografico del decennale. Negli anni a seguire l’acquerello di Kim Sommerschield allarga lo sguardo sino al Precipizio degli Asteroidi che sovrasta la Val di Mello e le formiche di Fabio Vettori raccontano le forme, i luoghi e la vita di una Valle intera. Nel 2016 ritroviamo l’essenza del raduno: il granito e un’impronta di magnesite presto cancellata dalla pioggia (Claudio Piscina).

Ulteriori informazioni: promo@melloblocco.it www.melloblocco.it www.facebook.com/melloblocco http://twitter.com/MelloBlocco1 www.youtube.com/user/mellobloc http://www.melloblocco.it/melloblocco-history-channel-it/

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