Festa della donna. Elizabeth che attraversò le Alpi in bici

Al sito “Vie Soriche” dobbiamo l’omaggio che pubblichiamo l’8 marzo 2016, festa della donna, a Elizabeth Robins Pennell, l’americana che per prima attraversò nel 1884 numerosi passi alpini in bicicletta. Erano gli anni in cui il Club Alpino Italiano tentava di strappare ai viaggiatori anglosassoni il primato nell’esplorazione delle nostre Alpi. Nota bibliografica:
”Il diario di viaggio attraverso l’Italia” di cui riferisce in questo articolo Dario Monti, è pubblicato nel volume di J. e E. Pennell, L’Italia in velocipede, Sellerio editore, Palermo 2002.

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Un’illustrazione dal libro di Elizabeth Robins Pennell (21 febbraio, 1855 – 7 febbraio, 1936) il cui ritratto appare nel disegno sopra il titolo ornato di mimosa.

Pedalare, un segno di emancipazione!

Nel 1896 Susan B. Anthony (una riformista americana che ebbe un ruolo determinante nel movimento per la parità dei diritti delle donne) ha scritto che andare in bicicletta aveva fatto più di ogni altra cosa per l’emancipazione femminile. Elizabeth Robins Pennell esemplifica questa affermazione sia nella sua vita personale che nelle realizzazioni professionali. Nata e cresciuta nella Philadelphia vittoriana, ha “scoperto” il mondo attraverso il marito e collaboratore, Joseph Pennell, un ciclista appassionato e illustratore geniale, con il quale ha vissuto a Londra per oltre trent’anni. Nel suo viaggio in Italia centrale nel 1884, Elizabeth è stata probabilmente la prima donna che ha visitato la penisola da Firenze a Roma percorrendo le polverose strade in terra battuta a bordo di una bicicletta. Uno dei successi che l’hanno resa anche una alpinista a tutti gli effetti è stato quello di essere stata la prima donna a superare, pochi anni più tardi, nove passi alpini in bicicletta, di cui sei conquistati in una sola settimana. Un record forse mai superato!

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La visita in bici alle cascate di Splugen nel 1884 in un disegno del marito Joseph Pennell.

Il suo diario “Over the Alps on a Bicycle”, illustrato dal marito Joseph, fu pubblicato a Londra nel 1898 per raccontare l’epico viaggio tra Francia, Italia e Svizzera. La partenza a Dieppe, in Francia. Da qui i Pennell, superata Digione, raggiungono il Col de La Faucille in territorio svizzero. Alla frontiera si dirigono verso Ginevra e quindi a Chamonix per godere la superba vista del Monte Bianco. Dal Passo della Testa Nera e dal San Bernardo, percorrendo la valle del Rodano, giungono al Sempione e quindi in Italia. Per il lago Maggiore e il lago di Como, risalito in barca sino a Varenna, si dirigono verso il Passo dello Spluga, quindi al Passo del San Bernardino e quindi al San Gottardo.

Il loro itinerario, già a questo punto particolarmente impegnativo, prosegue attraverso l’impervio Passo del Furka, il Passo Grimsel ed infine il Passo Brunig. Concludono il loro viaggio salendo in ferrovia al Monte Pilato, luogo dal quale si apre davanti ai loro occhi lo splendido panorama sulla catena alpina. Un momento d’immensa felicità prima del loro ritorno in patria. Fece una dedica all’Alpine Club “a cui vorrei indicare che c’è un altro e più piacevole metodo per arrampicare“.

Dario Monti

www.viestoriche.net

Per leggere tutto il libro in originale: https://archive.org/details/overalpsonabicy00penngoog

Per saperne di più: http://www.viestoriche.net/indexold-r/velocipede.htm

 

 

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