In edicola con Il Manifesto un nuovo inserto dedicato alla montagna

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Così si presenta l’inserto (16 pagine a colori, 50 centesimi). La foto della copertina (in alto sopra il titolo un particolare) riguarda Giulia Monego e Bruno Compagnet alla ricerca dei couloir nascosti tra le Pale di San Martino (TN) © Damiano Levati

Un omaggio alla montagna in tante sue declinazioni: è in edicola il nuovo inserto del manifesto “In Movimento” dedicato all’alpinismo e alle attività open-air in alta e bassa quota. Questo mese si tratta di una monografia dal Karakorum alle Alpi e agli Appennini, fino all’Antartide, passando per le emergenze climatiche, lo sci-alpinismo e le cascate di ghiaccio. Ideato da Matteo Bartocci ed Eleonora Martini, con la consulenza editoriale di Umberto Isman e Francesca Colesanti e la realizzazione grafica di Alessandra Barletta, l’inserto di 16 pagine a colori costa 50 centesimi, ha cadenza mensile e resta in edicola fino a esaurimento. “È un esperimento editoriale che nasce innanzitutto per passione”, scrivono i curatori, “perché l’editoria e l’informazione sono fatti anche di questo, persone in carne e ossa che raccontano storie. Vissute, importanti, per scelta politica, come dice il gioco della testata ‘in movimento’. Non è una monografia specializzata, ce ne sono già tante, bellissime. Mescoleremo l’occhio e la mano di giornalisti del manifesto con firme, storie ed esperienze di persone importanti in questo settore. Cercando di raccontare le cose a tutto tondo, fuori dai soliti cliché della ‘montagna assassina’ o dell’ultima moda sulla neve”. In questo numero dedicato alle attività invernali, sono raccolte interviste all’alpinista Daniele Nardi sul Nanga Parbat e alla ‘regina dei ghiacci’, la guida alpina Anna Torretta. E inoltre articoli di firme del settore come Simone Bobbio, Marco Geri, il fisico e “musa” dell’alpinismo romano Gianni Battimelli, il glaciologo Riccardo Scotti, le vignette di Claudio “Caio” Getto. Un reportage sullo sci-alpinismo in Bosnia è firmato da Umberto Isman, lo scalatore Hervé Barmasse è fotografato da Damiano Levati. Più la storia e le fotografie di Frank Hurley nella spedizione di Shackleton in Antartide di un secolo fa e il racconto in prima persona di Peter Habeler della scalata all’Everest senza ossigeno insieme con Messner nel 1978. Il resto potete scoprirlo da soli se correte in edicola prima che l’inserto vada esaurito. Il 24 marzo viene annunciato un altro numero mensile, dedicato all’arrampicata e alla roccia. Buon lavoro, cari amici del Manifesto!

Leggete qui la presentazione della nuova pubblicazione.

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