Stessa corda, stessa passione. L’alpinismo vissuto da guide e clienti

Guide&ClientiBenché nel 1904 con la nascita del Club alpino accademico italiano gli alpinisti più evoluti abbiano rivendicato, iscrivendosi, la propria adeguatezza anche in carenza di guida alpina (alpinisti senza guide o senza giudizio?, celiava all’epoca qualche invidioso buontempone), la storia dell’alpinismo è stata abbondantemente scritta dal binomio guida-cliente. Stessa corda, stessa passione era ed è lo slogan che ora viene ripreso nel sottotitolo del documentatissimo libro di Paolo Ascenzi e Alessandro Gogna “Guide&clienti” (Nuovi Sentieri, 426 pagine). Nelle cui pagine tale modo di frequentare la montagna integrando le conoscenze delle guide con il senso di scoperta dei clienti viene declinato in 28 capitoli. Il percorso seguito dagli autori tocca tappe importanti della storia dell’alpinismo aprendosi su scenari tutt’altro che scontati, con una ricchezza di apporti che non può certo stupire chi conosce il valore delle edizioni Nuovi Sentieri e il loro ruolo determinante nel diffondere cultura alpina. Immancabile nel libro è un’esauriente bibliografia al termine di ciascun capitolo. Esemplare è il tono sempre controllato, mai erudito. Come nota Spiro Dalla Porta Xydias nella presentazione, essenziale sembra essere stato il ruolo di Alessandro Gogna, grande alpinista e scrittore, nel fornire le linee guida con il rigore intellettuale che gli compete, mentre Ascenzi ha saputo destreggiarsi da quello storico che è “senza sfornarci pareri e critiche”. Ma qui va detto che il materiale raccolto vibra in ogni istante di passioni, con rècit di ascensioni irripetibili che infiammano le pagine senza bisogno di ulteriori commenti.

Ad aprire questa sequenza di ritratti è il binomio Melchior Anderegg – Leslie Stephen, il più famoso dei clienti del “grand Melchior”. Svizzero, Anderegg era anche un provetto intagliatore di legno e per sovrapprezzo insuperabile nell’intagliare gradini sui ghiacciai. Dopo un preambolo che illustra il contesto storico e culturale in cui opera la cordata presa in considerazione, dopo le dettagliate biografie della guida e del cliente, ogni capitolo si conclude con una testimonianza scritta dall’uno o dall’altro. Nel caso di Anderegg e Stephen la testimonianza riguarda una salita al Rothorn nell’Oberland. “Ci guidava Melchior, con la sua solita abilità”, racconta Stephen (il brano è tratto da “Il terreno di gioco dell’Europa”). “Come sempre, tratto il dado, il suo coraggio aumentava in proporzione della difficoltà”.

Le nuove Aspiranti Guide Alpine, Luca Biagini, Andrea Sarchi e Antonio Rossi
Un gruppo di aspiranti guide alpine lombarde con il presidente Luca Biagini (primo a sinistra). Nella foto sopra il titolo il milanese Roberto Gallieni con la sua guida Walter Bonatti: una coppia che ha scritto grandi pagine di alpinismo.

Chi ha avuto la fortuna di vivere intense giornate in montagna accompagnato da una guida alpina può sicuramente identificarsi in Stephen. Ci troviamo approssimativamente nella seconda metà dell’Ottocento, ma una delle tante virtù del libro di Ascenzi e Gogna è la possibilità di una lettura a senso inverso, procedendo a ritroso dagli ultimi capitoli. O anche vagando di cordata in cordata seguendo l’ispirazione del momento.

Non è certamente casuale la scelta della cordata Gino Battisti-Dante Colli per concludere questa fantastica cavalcata. Battisti rappresenta come pochi la tradizione alpinistica fassana. Colli, farmacista di Carpi folgorato dall’alpinismo a dieci anni, è autore di guide e manuali, scrittore di montagna tra i più autorevoli e ammirevoli. Con Battisti ha scritto “a quattro mani” la Guida del Latemar ma appare scontato che le pagine più belle Gino e Dante le abbiano vergate sulla roccia compiendo la bellezza di 42 prime salite. Un’alleanza umana e alpinistica che trova riscontro nelle altre esperienze illustrate nel libro: al quale Colli, uomo di cui sono note la cortesia e la generosità, ha offerto anche l’apporto di alcune testimonianze inedite.

Coolidge
W.A.B. Coolidge (1850-1926)

Quasi sempre, va notato, la qualifica di “cliente” è messa tra virgolette perché i prescelti di questa selezione sono anche compagni di scalata che riservano alla guida, ricambiati, sentimenti di viva amicizia. Come avvenne per l’avvocato bergamasco Piero Nava, membro del Groupe Haute Montagna, che con l’impareggiabile Arturo Ottoz – alla cui corda si legò anche il “fortissimo” Giusto Gervasutti – fra il 1950 e il 1956 portò a termine 37 salite, fra cui diverse prime nel Massiccio del Monte Bianco. All’altezza della sua guida, un certo Walter Bonatti, si rivelò in ogni circostanza, anche la più tragica come la sciagurata ritirata dal Pilone Centrale, l’ingegnere milanese Roberto Gallieni: aveva peraltro un fisico prestante, era un atleta militante che l’altra sua affezionata guida alpina Gigi Alippi considerava “un trattore con la ridotta”.

Personaggi immensi come Francis Fox Tuckett, Edward Whymper, Paul Grohman, Douglas William Freshfield, Albert Frederick Mummery e Luigi Amedeo di Savoia Aosta (al quale la zia Margherita, regina d’Italia, aveva dedicato lo slogan “ardisci e spera”) riempiono le pagine di “Guide&clienti”. Ma un particolare alpinista richiama l’attenzione del lettore: la piccola, simpaticissima cagnetta Tschingel, il beagle battezzato con il nome dell’omonima montagna delle Alpi Bernesi e regalata da Ulrich Almer al “cliente” William Augustus Brevoort Coolidge per consolarlo della mancata salita all’Eiger dell’11 luglio 1868. Tschingel in cordata con Almer, Coolidge e la zia di quest’ultimo Meta Claudia Brevoort, fu protagonista di trenta prime ascensioni di vette. La domenica portava un collare “da festa” con una medaglia per ciascuna delle prime ascensioni effettuate. Morì nel 1879 all’età di 14 anni. (Ser)

 

One thought on “Stessa corda, stessa passione. L’alpinismo vissuto da guide e clienti

  • 12/01/2016 at 14:52
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    Per fortuna da poco tempo gli accademici che son diventati guida ora se vogliono possono restare accademici.
    Ma tutto dipende dallo spirito con il quale si va per monti.

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