Valsesia, pista ciclabile da bocciare

Fa rabbrividire l’idea di una ciclabile che sale al Colle di Loo, in Valsesia, un luogo mistico per la dolcezza dei suoi declivi, per i suoi pascoli. Eppure si apprende che in un piano di rivalutazione del territorio e con il presunto obiettivo di favorire il cicloturismo, è prevista la costruzione di una strada che da Rassa, in Valsesia, arriva fino al Colle di Loo rovinando alpeggi selvaggi e bellissimi come l’Alpe Prato per poi allacciarsi alle piste cicloturistiche della Valle di Gressoney.

Il percorso per chi cammina con le proprie gambe è agevole salendo dalla Valsesia fino al Punto di Appoggio Cai all’Alpe Toso; impegnativo, ma unicamente per la lunghezza, fino al Colle di Loo. Si tratta dell’itinerario principale della Val Sorba che percorre tutto il suo fondovalle; tocca le frazioni, gli alpeggi e i diversi affioramenti minerari che si trovano nelle vicinanze del torrente omonimo.

Il panorama che si ammira dal Colle del Loo è molto vasto, sia sul versante valsesiano, sia su quello valdostano (la via collega Rassa con la Valle d’Aosta e la valle del Cervo).

Il vallone è particolarmente suggestivo, in un ambiente selvaggio, scarsamente frequentato. Fortunosamente non essendoci alcuna poderale, ha conservato intatte le caratteristiche degli alpeggi Walser. “Bella e ben curata”, viene spiegato nel sito “Gulliver”, “è la mulattiera con gli stupendi muri a secco che delimitano i pascoli, i laghi dalle cui rive si vedono i pesci uscire dall’acqua, i meravigliosi larici in veste autunnale e il colle con i suoi dolci declivi”. E’ in questi paradisi che il popolo dei ciclisti rivendica una pista tutta per loro?

Per saperne di più dell’itinerario visitare il sito del Cai Varallo

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