Dolomiti patrimonio dell’Umanità tra polemiche e vandalismi. UNESCO sotto tiro, abbattuti i cartelloni della Fondazione

M. Morandini
Marcella Morandini

Marcella Morandini, segretario generale della Fondazione Unesco, se la cava con un tweet: “Spiace ci sia sempre chi preferisce distruggere anziché costruire”. Ma il nuovo attentato contro il cartellone dell’Unesco lungo la ciclabile tra Calalzo e Pieve di Cadore abbattuto in occasione della corsa inaugurale del Trenobus delle Dolomiti, sembra rivelare un malessere che cova da tempo e che ha per epicentro proprio la Fondazione nata cinque anni fa con il compito di “garantire una gestione efficace del Bene seriale, favorirne lo sviluppo sostenibile e promuovere la collaborazione tra gli Enti territoriali che amministrano il proprio territorio secondo diversi ordinamenti”.

Un compito, quello della Fondazione, da far tremare le vene e i polsi in un periodo di crisi per il turismo e di turbolenze ambientali e sociali. In febbraio la Fondazione è stata contestata durante due manifestazioni a Cortina e Belluno dai comitati schierati contro il deturpante elettrodotto di Terna: un progetto che a loro dire la Fondazione avrebbe dovuto per prima bloccare. Ma il malessere emerge anche da altri attentati considerati atti di vandalismo contro segnaletiche e tabelloni sgraditi. Del resto, basta prendere visione di alcuni blog (http://www.lozzodicadore.eu/blog/tag/unesco) locali per capire che la situazione non è proprio idilliaca, ammesso che lo sia mai stata fin dall’origine, quando l’opposizione all’Unesco nasceva da interessi radicati sul territorio. Perfino il logo scelto per rappresentare la fondazione con quelle guglie simili a grattacieli è stato accettato a malincuore, tra mille polemiche.

Cartellone abbattuto
Ciò che rimane di uno dei cartelloni abbattuti (ph. Corriere delle Alpi, per gentile concessione).

“Secondo la mia opinione”, ha detto ai giornali la Morandini, “si tratta di vandalismo puro, senza alcuna motivazione. Sono anche del parere che questi atti non abbiano nulla a che vedere con la contestazione avvenuta nei mesi scorsi in relazione alle fotografie installate dalla Provincia di Belluno, che non sono piaciute a molte persone. Mi auguro solo che i colpevoli siano scoperti”.

Quanto al cartellone dell’Unesco, risulta dalle cronache del Corriere delle Alpi, che sia stato tagliato con la motosega e lanciato lungo la scarpata. “Un gesto carico di disprezzo, una bravata da condannare”, secondo il sindaco di Pieve di Cadore Maria Antonia Ciotti. Nello stesso punto è sparita anche l’indicazione, un piccolo segnale, per la Madonna del Caravaggio. “Purtroppo”, aggiunge il sindaco, “c’è sempre qualcuno che vuole rovinare quanto si cerca di fare di bello per i nostri territori, per incentivare il movimento turistico per le nostre zone. La ciclabile è un vero richiamo per il cicloturismo, c’è stata una grande festa, tutto molto bello. Ci sono però persone che non capiscono il valore degli sforzi che si fanno e danneggiano e fanno spendere per il ripristino mentre quei soldi potremmo usarli per i servizi alla comunità”.

Vedere anche: http://corrierealpi.gelocal.it/belluno/cronaca/2015/06/06/news/vandali-abbattono-il-cartello-contestato-1.11561708

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