De Bettin in quindici vignette. Un invito a non correre rischi

Si fa presto a dare consigli sulla sicurezza in montagna. Il problema è far si che i giovani li ascoltino e li mettano in pratica. Altro problema è trovare le occasioni giuste per affrontare l’argomento. Meglio se con il sorriso sulle labbra come fa Alberto De Bettin nelle sue vignette che appaiono in un interessante opuscolo, “Alla scoperta della montagna” a cura del Cai di Sappada, ridente località del Comelico.

Cover opuscolo Cai Sappada
La copertina del libro pubblicato dal Cai Sappada (www.caisappada.org)

Ciò non significa banalizzare l’argomento, al contrario. Come si sa, ridendo si possono utilmente castigare i costumi. E qui la sostanza è seria: trattasi della sicurezza in montagna come sottolinea nella presentazione il presidente della sezione del Cai di Sappada Manuel Piller Hoffer. Del resto, l’opuscolo è stato realizzato sotto gli auspici del Soccorso alpino e del progetto “Montagna Amica” per la prevenzione e la sicurezza.

A rendere più efficaci i consigli provvede De Bettin, trentenne del Comelico che vive e lavora a Milano, abile vignettista, collaudato scalatore e grande amante della montagna: passione ereditata dal nonno materno Bruno e condivisa con il fratello Lorenzo.

Dopo avere studiato Lettere e Filosofia alla Cattolica di Milano, Alberto ha fornito ottime prove come disegnatore in alcuni interessanti progetti grafici. Ha partecipato a diverse rassegne. Fra le tante, ha illustrato anche una curiosa pubblicazione, il “Pinocchio ladin”, libera traduzione in lingua ladina dell’opera di De Bettin vignetta 3Collodi, adottata come libro di testo nelle scuole elementari del comprensorio ladino della provincia di Belluno. E i suoi disegni, occorre aggiungere, hanno dato un tocco di grazia al da molti compianto Scarpone cartaceo.

Oltre agli azzeccati disegni di De Bettin va apprezzata in questo utile vademecum la scansione dei temi e la grafica, con quell’onnipresente istruttore dall’indice ammonitore alzato che invita, in ogni pagina, a non abbandonare i rifiuti, a evitare rumori inutili, a rispettare gli animali e il lavoro dei contadini, a non danneggiare alberi e fiori, a non accendere fuochi nel bosco, a non lasciare soli compagni e così via.

Nessun argomento viene dato per scontato: la preparazione della gita, l’abbigliamento, lo zaino, l’alimentazione, l’uso della cartina, la progressione su sentieri e ghiaioni, l’allenamento. E poiché, nonostante le buone pratiche, un’emergenza può sempre verificarsi, ecco allora De Bettin illustrare efficacemente le procedure preliminari in attesa dell’arrivo dei soccorritori. Sempre mantenendo la calma, che è la migliore consigliera in questi malaugurati casi. E’ proprio vero che talvolta vale più una vignetta azzeccata di mille ammaestramenti. (Ser)

Per ricevere gratuitamente l’opuscolo rivolgersi al Cai Sappada e mail: sappada@cai.it

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