Transumanza urbana. Con pecore, pastori e cornamuse

Montagna e città sempre più si avvicinano…anche grazie alle pecore. Non più di un anno fa la piazza del Duomo a Milano è stata invasa da un gregge di settecento ovini per girare il documentario “L’ultimo pastore” di Marco Bonfanti. Ora è Bergamo che annuncia una transumanza urbana nell’ambito di un festival con eventi periodici “per promuovere l’incontro tra città e pastoralismo”.

Città che vai, pastoralismo che trovi. A Bergamo la rassegna è in programma tra ottobre e dicembre.

Bergamo, si sa, è Terra d’Alpe per eccellenza, crocevia di transumanze ovine che raggiungevano le Alpi svizzere e piemontesi (transumanza ovina estiva) e buona parte della pianura padana (transumanza invernale) ma anche della transumanza bovina dei bergamì, il più importante fenomeno in assoluto di transumanza di bovini da latte in Europa e nel mondo con tragitti fino a 200 chilometri.

Grazie a queste tradizioni, le Alpi Orobiche sono terra di tanti formaggi prestigiosi. E Bergamo, dove venivano affinati e commercializzati, si candida oggi a capitale europea dei formaggi con una storia di specialità di ogni tipo: erborinati, grassi d’alpeggio a lunga stagionatura, a coagulazione lattica e piccola pezzatura, a crosta lavata, vaccini, caprini pecorini e misti.

Festival pastoralismo logo
Il logo del “Festival del pastoralismo” a Bergamo.

Ma il “Festival del pastoralismo” non consiste semplicemente in una transumanza urbana. E’anche un’occasione per ascoltare suoni millenari della cultura pastorale: con i flauti in osso, i corni di legno,le cornamuse. Vengono esposti pezzi archeologici inediti insieme alle mostre sui coltelli bergamaschi, l’abbigliamento, gli strumenti musicali dei pastori.

I gourmet sono avvisati. E’ in programma anche un assaggio del raro e pregiato Cuz, stufato di pecora, durante un pranzo-degustazione domenica 26 a Bergamo Alta. In programma anche eventi musicali che sono a tempo stesso riti delle comunità alpine, spesso ripristinati dopo decenni di oblio per recuperare identità e voglia di essere comunità.

Le vie di Bergamo alta è previsto che risuonino di suoni di corni, di flauti di Pan, del baghet (la cornamamusa bergamasca), dei flautini di legno dei bimbi della valle Imagna.

Inaugurazione venerdì 24 ottobre con la transumanza dalle mura sino al convento di Astino al seguito di un gregge “per far rivivere per le scuole e per tutti gli interessati la vita dei pastori e la presenza secolare delle pecore sugli spalti di Bergamo”.

Info: https://www.facebook.com/TerreAlpe

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *