2000 km in bicicletta attraverso l’Italia che cambia

Un aspetto della pedalata-evento (ph. Alberto Conte)
Un aspetto della pedalata-evento (ph. Alberto Conte)

“L’Italia in movimento (lento)” è il viaggio-evento di un gruppo di ciclo-narratori con l’intento di tracciare un itinerario che unisce strutture di accoglienza attive nel turismo responsabile, nell’innovazione sociale, nella sostenibilità. Sono partiti da Milano il 27 luglio e hanno attraversato l’Italia in bicicletta per arrivare a Santa Maria di Leuca il 31 agosto, dopo 2000 km percorsi in cinque settimane. Il viaggio viene documentato “in diretta” tramite le nuove tecnologie: sul blog www.movimentolento.info si possono leggere i racconti di viaggio, guardare le foto, stampare le mappe e scaricare le tracce GPS, visualizzare sulle mappe Google la posizione del gruppo fornita da un trasmettitore GPS. Il viaggio-evento è stato organizzato dall’Associazione il Movimento Lento in collaborazione con l’Associazione l’Italia che Cambia.

A L’Aquila i cicloscrittori sono stati ospiti del comitato “3e32”, l’organizzazione che da anni lavora alla ricostruzione fisica e culturale della città. Ottavia, Cristina e Alberto hanno pedalato fino a quel momento per più di 1000 km in 17 tappe, che hanno unito con un itinerario ciclabile altrettante realtà gestite da persone e organizzazioni che in questi anni di crisi si stanno impegnando per costruire un paese migliore.

“I media ci bombardano di messaggi negativi sulla crisi che stiamo attraversando, e sulle sue conseguenze sull’economia e l’occupazione”, dice Alberto Conte, presidente dell’Associazione il Movimento Lento e ideatore del progetto. “Ma come ogni crisi anche questa può avere un suo risvolto positivo, può farci capire che un ciclo è finito, che il modello di sviluppo miope che abbiamo adottato negli ultimi decenni mostra ormai chiaramente i suoi limiti. Abbiamo quindi deciso di dimostrare concretamente che ci sono molte realtà virtuose, gestite da persone che si danno da fare per costruire una società diversa. Abbiamo selezionato agriturismi, B&B, strutture di accoglienza attive nel settore della sostenibilità e dell’innovazione sociale e culturale, e stiamo tracciando con GPS un itinerario che possa essere percorso da chiunque dopo di noi. Abbiamo scelto la bicicletta perché è un mezzo che coniuga un impatto ambientale pressoché nullo con un rapporto profondo con l’ambiente circostante, facilitando l’incontro con le persone”.

Cristina Favento, blogger di viaggio, approfondisce il racconto delle realtà più interessanti sul suo blog “La girandola errante”. Cristina è entusiasta dell’esperienza: “Sto scoprendo con gioia e sorpresa le potenzialità dello spostamento in bici e mi sento estremamente arricchita dall’incontro con le realtà che ci hanno accolti lungo il cammino. Il progetto mi appassiona, i paesaggi mi incantano, le persone conosciute più di una volta mi hanno commossa per il lavoro che stanno portando avanti. È un’Italia dal basso che infonde speranza”.

Ottavia Mapelli, la più giovane del gruppo, non aveva mai viaggiato in bicletta in precedenza: “Considero questo viaggio un’opportunità unica nella vita. Ciò che mi sta colpendo di più sono le persone che incontriamo: l’umanità, la determinazione, la fiducia che li anima sono per me fonte di sorpresa continua, e mi stanno aiutando a plasmare una nuova consapevolezza verso me stessa e il paese in cui vivo”.

Per informazioni e documentazione fotografica:

Alberto Conte – alberto@itineraria.eu – 349 2356561

www.movimentolento.info

 

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